Centro Pubblico 
di Fotografia di Roma

Client

Roma Capitale / Centro della Fotografia di Roma

Partner

Archeologia Industriale 2030 Scarl, XAL

Location

Ex Mattatoio di Testaccio, Padiglione 9D, Roma

Overview

Il progetto si inserisce nel piano di rigenerazione dell’ex Mattatoio di Testaccio, destinato a diventare la nuova Città delle Arti di Roma. In questo contesto nasce il primo centro pubblico della Capitale interamente dedicato alla fotografia, pensato come polo di promozione, ricerca e sperimentazione.
Situato nel Padiglione 9D, il Centro ospita mostre, incontri e attività culturali dedicate all’immagine contemporanea. L’intervento tecnologico e illuminotecnico trasforma la luce in uno strumento di valorizzazione architettonica, tutela delle opere ed esperienza immersiva.

CONCEPT

La luce come dispositivo curatoriale

La luce non ha solo una funzione espositiva, ma guida lo sguardo, accompagna il percorso di visita e costruisce un rapporto equilibrato tra spazio, immagini e pubblico. Il sistema illumina il carattere industriale del luogo senza interferire con la delicatezza delle opere fotografiche.

Tecnologia invisibile, esperienza intensa

Il progetto punta a un equilibrio preciso: rendere la tecnologia altamente performante, ma visivamente discreta. L’obiettivo non è soltanto illuminare, ma dare al sito una nuova anima tecnologica, lasciando centrale l’esperienza culturale.

CHALLENGE

La principale sfida era integrare soluzioni illuminotecniche e multimediali contemporanee in un contesto di forte identità storica, senza alterarne il fascino originario.
A questo si aggiungeva la necessità di garantire condizioni di luce estremamente controllate per la corretta fruizione e conservazione delle opere. Il progetto doveva quindi conciliare 4 esigenze chiave:

  • Qualità percettiva.
  • Flessibilità espositiva.
  • Sostenibilità tecnologica.
  • Protezione del patrimonio.
>1000 mq

di superficie espositiva

1

Livelli di visita

Soluzioni

L’intervento nasce dalla collaborazione tra Archeologia Industriale 2030 Scarl, responsabile del recupero architettonico, e To Be con XAL, responsabili della progettazione illuminotecnica e multimediale.
Il sistema di luce intelligente è stato sviluppato per:

  • Valorizzare i volumi industriali con un design minimale.
  • Proteggere le opere tramite tecnologie LED e sensori avanzati.
  • Creare un’esperienza immersiva in cui la luce guida il visitatore.

Risultati

Il progetto restituisce a Roma un nuovo spazio pubblico dedicato alla fotografia, capace di unire memoria urbana, innovazione tecnologica e qualità culturale.
Grazie all’integrazione tra restauro, luce intelligente e strumenti multimediali, il Padiglione 9D diventa uno spazio contemporaneo, accessibile e identitario, destinato a diventare un punto di riferimento per la fotografia a Roma e a livello internazionale.